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Per anni abbiamo misurato lo stato di benessere della SEO principalmente con un numero: quello delle visite organiche. Oggi quel numero dice sempre più spesso “giù”. Ma non è (necessariamente) una tragedia. In molti casi, meno traffico significa più valore, maggiore qualità delle visite: funnel più corti, utenti più pronti all’azione, conversioni in crescita.
Di seguito capiamo perché sta succedendo, chi ci perde davvero, chi può ottenere vantaggi e come misurare (e progettare) la visibilità quando il clic non è più l’unico elemento da prendere in considerazione.
Perché cala il traffico (e perché non è solo un male)
- AI Overview è già presente nel 16–42% delle query (a seconda del mercato): occupa l’above-the-fold — soprattutto su mobile — e assorbe parte della domanda informativa e comparativa.
- In presenza di questi box, il CTR medio delle prime posizioni cala del 34–37%, con crolli fino al 64% in alcuni scenari.
- Eppure, chi viene citato come fonte nelle Overview può registrare fino a +219% di clic rispetto alla precedente visibilità organica: il traffico non sparisce, si seleziona.
Sintesi: Google filtra e concentra. Arrivano meno persone sul sito, ma quelle che arrivano sono più vicine alla fase di decisione finale.
Dove si crea (e si distrugge) valore
Editoria e modelli “ad-based”
- Il calo del clic impatta in modo diretto su ricavi pubblicitari e abbonamenti.
- Tra maggio 2024 e febbraio 2025, i principali siti news USA hanno perso ~15% di visite da Google; il settore ha tagliato migliaia di posti.
- Reazione del mercato: accordi con piattaforme AI per riportare citazioni, link, attribution e flussi di valore.
e-Commerce, servizi e lead gen
- Meno clic, più intenzione: tempo alla conversione −11%; landing ottimizzate in ambito lead +13,2% di conversion rate YoY nonostante traffico −7,1%.
- Le pagine incluse negli AI Overview intercettano utenti “già pronti”, con incrementi osservati su revenue, AOV e CR anche senza aumento delle sessioni.
Morale: se vivi di pageview, devi ripensare il modello; se vivi di azioni (vendite, richieste, iscrizioni), puoi crescere anche con meno volume.
Il funnel cambia forma: da imbuto a cilindro
Il vecchio imbuto “bocca larga → esito stretto” lascia spazio a un cilindro più compatto:
- Entrano meno utenti, ma qualificati.
- Le query “ad alta intenzione” valgono molto di più (anche con 5× meno traffico).
- Il percorso si accorcia: decisioni più rapide, meno dispersioni.
Visibilità strategica sui motori di ricerca e sull’AI
Una presenza online efficace nasce da una strategia SEO evoluta, capace di integrare posizionamento organico, GEO e intelligenza artificiale.
KAUKY sviluppa consulenze SEO orientate alla visibilità sui motori di ricerca tradizionali e sui nuovi sistemi di risposta basati su AI, migliorando la rilevanza dei contenuti e la presenza del brand nei contesti locali.
Dall’analisi tecnica alla strategia editoriale, ogni intervento è pensato per intercettare utenti realmente interessati e trasformare la visibilità in opportunità di business concrete e durature.
Se non cambi le metriche, stai leggendo il dato sbagliato
Guardare solo “sessioni” oggi inganna. Misura invece:
- CTR su keyword strategiche (Search Console): credibilità dello snippet.
- Engagement per sessione e scroll depth: attenzione reale.
- Tempo medio per azione: si sta riducendo? Sei più vicino al “sì”.
- Micro-conversioni: click su CTA, download, add-to-cart, interazioni chiave.
- Comportamento cross-canale: ritorni da branded search, direct, newsletter.
- Share of Voice su query chiave e presenza negli spazi zero-click (snippet, box, Overview).
- Menzioni/citazioni in risposte AI: valore reputazionale anche senza sessione.
Search Everywhere Optimization: progettare visibilità oltre il clic
Oggi non basta “presidiare Google”: l’utente rimbalza tra SERP, AI, YouTube, Reddit, social, newsletter. Il contenuto deve performare anche fuori dal sito.
7 mosse pratiche
- Progetta per gli spazi zero-click
Aperture che rispondono subito, tabelle/FAQ, definizioni chiare; dati recenti e fonti. - Candidati agli AI Overview
EEAT tangibile (autori, fonti, metodologia), struttura “Q→A”, riepiloghi e checklist. - Punta sulle query ad alta intenzione
“Prezzo”, “vs”, “migliore per [caso d’uso]”, “spedizione/resi”: pagina risposta + FAQ di frizione. - Ottimizza landing e percorsi
Poche distrazioni, CTA unica, social proof verificabile, checkout/form snelli. - Unifica gli asset visuali
Hero pulite, gallery ricche, short vertical (15–30”), schema markup Product/Video/FAQ. - Trasforma la SEO in motore di first-party data
Lead magnet pertinenti, micro-offerte di valore, consenso chiaro → fuel per paid e nurture. - Allinea SEO + Paid
Monitora le SERP ibride (organico + Overview + Ads). Copri difensivamente le BOFU strategiche, riusa angle e CTA vincenti degli annunci nei title/H1.
FAQ (rapide)
Ricevo meno clic: è per forza un problema?
No, se conversioni, AOV (Average Order Value), lead qualificati e ritorni crescono. Il traffico utile conta più del volume.
Zero-click = zero valore?
No. Puoi generare memory di brand, richieste future, branded search e segnali di fiducia.
Ha senso investire ancora in contenuti SEO?
Sì, ma multi-forma: pensali per SERP, Overview, video brevi, snippet e percorsi on-site veloci.
Serve ancora un sito?
Assolutamente sì: è il punto di controllo di messaggio, dati e conversioni — ma va inserito in un ecosistema distribuito.
Il calo dei clic è il sintomo di un ecosistema che risponde meglio e più in fretta. Per chi misura bene e progetta per l’intenzione, significa funnel più corti, utenti più pronti e business più sano. Meno traffico non è la fine — può essere l’inizio di una SEO più matura.
Approfondimenti
Meno traffico da Google? Forse è una buona notizia!
Visibilità strategica sui motori di ricerca e sull’AI
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