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9 cose da sapere sui filtri sulle viste di Google Analytics

9 cose da sapere sui filtri sulle viste di Google Analytics
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I filtri sulle viste di Google Analytics sono estremamente utili ai fini della segmentazione dei dati.

Tuttavia, basta un semplice errore e potresti rovinare tutti i tuoi dati.

Navigando sul web è facile trovare esempi di filtri che potrebbero rivelarsi utili per l’analisi dei tuoi dati.


Le informazioni riportate di seguito si riferiscono a Google Universal Analytics.

Il 14 Ottobre 2020 Google ha annunciato il rilascio di Google Analytics 4, una nuova versione del software di analisi dati che andrà a sostituire l’attuale Universal Analytics.

Il nuovo Google Analytics 4 o GA4 rappresenta già la proprietà predefinita per i nuovi account analytics.


Filtri Google Analytics

Prima di iniziare ad applicarli nel tuo account Google Analytics, ti consigliamo di informarti bene sull’esatto funzionamento per evitare di commettere errori che andrebbero a compromettere l’intero tracciamento dei dati.

In questo post ti aiuteremo a capire meglio cos’è la segmentazione e come funzionano i filtri in modo che tu possa decidere meglio quando e come applicarli.


4 Diversi modi per segmentare i dati

Per prima cosa vorremmo mostrarti i 4 modi più comuni per segmentare i dati in Google Analytics.


Filtri

I filtri sulle viste di Analytics consentono di modificare in modo permanente i dati raccolti in una vista specifica.

Per questo sono più adatti per scopi di segmentazione a lungo termine.


Segmenti 

I segmenti, precedentemente noti come segmenti avanzati, sono disponibili in due categorie: segmenti predefiniti e segmenti personalizzati.

Ti aiutano ad analizzare un sottoinsieme dei tuoi dati in modo immediato.

L’applicazione di segmenti non comporta la rimozione dei dati dal tuo account. In generale sono meno efficaci per strategie di segmentazione a lungo termine.


Dimensioni personalizzate 

Le dimensioni personalizzate, conosciute in precedenza come variabili personalizzate, sono un modo efficace per inviare dati personalizzati al tuo account Google Analytics.

Possono aiutarti a misurare la differenza tra utenti registrati e no, clienti e non clienti, visitatori del blog e utenti che non hanno visitato il blog etc.

Per questo tipo di segmentazione è richiesto un intervento di personalizzazione del codice.


Dimensioni secondarie

In base all’impostazione predefinita, la maggior parte dei report in Google Analytics sono costituiti da una dimensione principale e diverse metriche.

Le dimensioni secondarie consentono di analizzare le tue metriche su due o anche tre dimensioni contemporaneamente.


9 cose da sapere sui filtri delle viste di Google Analytics

Ora mettiti comodo e concentrati per seguirci in questi 10 suggerimenti che vogliamo condividere con te per evitare che un’errata configurazione iniziale del tuo account Google Analytics ti porti a compromettere l’affidabilità dei dati raccolti.


1. Mantieni una vista dei dati grezzi

Per esperienza ti suggeriamo di mantenere sempre una vista con i dati del tuo sito web al loro stato originale.

Se accidentalmente dovessi compromettere i dati raccolti nelle altre viste, potrai sempre tornare alla visualizzazione originale dei dati.


2. Imposta una vista e escludi il tuo indirizzo IP

Questo ti permetterà di vedere il comportamento e le statistiche sul traffico, escluso il traffico generato da te o da chi lavora con te.


3. Fai attenzione con i filtri includi

In generale, puoi applicare più di un filtro di esclusione dello stesso tipo.

Ma incontrerai dei problemi se cerchi di fare la medesima cosa con i filtri di inclusione.

Supponiamo che tu voglia impostare una vista separata per gli utenti da traffico organico e cpc combinati.

Non è possibile farlo aggiungendo due filtri di inclusione separati; se ci provi vedrai che Google Analytics non restituirà alcun dato.

Devi farlo con un filtro di inclusione combinato con un’espressione regolare.


4. Filtri e segmentazione a lungo termine

I filtri influenzano i dati raccolti in una vista.

Quindi è meglio pensarci due volte prima di applicarli.

Se però si identifica un segmento che si desidera isolare e analizzare a lungo termine, i filtri tornano davvero utili.

Per scopi di segmentazione più immediata, consigliamo invece di utilizzare i segmenti in Google Analytics.


5. Filtri e limiti

I filtri non consentono di impostare determinati limiti (maggiori di, minori di, uguali a).

Segmenti e Limiti Google Analytics

Se devi segmentare in base a limiti specifici, i segmenti costituiscono la soluzione migliore.


6. Filtri e stakeholder

I filtri possono essere un’ottima opzione se vuoi mostrare solo un sottoinsieme dei tuoi dati a diversi stakeholder.

Ad esempio hai attivato una Campagna Google Ads per promuovere la tua azienda e vuoi mostrare ai tuoi soci i risultati ottenuti, sarà sicuramente più comodo mostrare loro solo i dati relativi agli utenti arrivati al sito tramite la campagna.


7. Ci vuole tempo prima che inizino a lavorare

Noterai che i filtri non funzionano immediatamente.

Dalla nostra esperienza abbiamo rilevato che di solito ci vogliono alcune ore prima che inizino a influenzare i dati raccolti.


8. L’ordine del filtro è importante

L’ordine con cui vengono applicati i filtri influisce sulla modalità con cui vengono raccolti i dati.

Assegnare ordine ai filtri Google Analytics

É comunque sempre possibile modificare l’ordine dei filtri per una vista e rimuoverli o aggiungerne di nuovi.


9. I filtri NON sono retroattivi

I filtri non sono retroattivi (i segmenti avanzati invece lo sono), quindi applicare il filtro avrà effetto solo dal momento in cui si preme SALVA in avanti.


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Google Analytics 4

Il 14 Ottobre 2020 Google ha annunciato il rilascio di Google Analytics 4, una nuova versione del software di analisi dati che andrà a sostituire l’attuale Universal Analytics.

Il nuovo Google Analytics 4 o GA4 rappresenta già la proprietà predefinita per i nuovi account analytics.

Leggi anche Google Analytics 4 vs Universal


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